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	<title>Comments on: Mosche! (1)</title>
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	<description>Uomini e piante, piante e uomini, salute ed il resto...</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 09:35:43 +0000</pubDate>
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		<title>By: silphion</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-12</link>
		<dc:creator>silphion</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 07:04:55 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo di aggiungere che oltre che modificare sostanzialmente il contenuto originario dell'olio essenziale, a temperature di pirolisi avresti la comparsa di composti meno desiderabili, tipici del processo di pirolisi, come i benzopireni spesso riscontrati nei catrami dell'olio di cade, con attività mutagena.
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo di aggiungere che oltre che modificare sostanzialmente il contenuto originario dell&#8217;olio essenziale, a temperature di pirolisi avresti la comparsa di composti meno desiderabili, tipici del processo di pirolisi, come i benzopireni spesso riscontrati nei catrami dell&#8217;olio di cade, con attività mutagena.<br />
ciao</p>
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		<title>By: marco</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-11</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 06:36:42 +0000</pubDate>
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		<description>Molto bene può essere tratto dalle piante di vetiver: gli oli essenziali sono però presenti al 97% nelle radici le quali sono sottilissime e formano apparati di dimensioni titaniche che scendono fino a 7-9 metri sotto l'orizzonte del piano di campagna. il solo 3% è presente nella biomassa, quindi l'estrazione degli oli essenziali prevede certamente molta manodopera e l'utilizzo di molta acqua.
In compenso le piante vengono usate per il consolidamento dell'assetto idrogeologico, l'eliminazione dell'erosione superficiale dei terreni coltivati, la fitodepurazione, la produzione di energia per riscaldamento domestico o in taglia maggiore, la produzione di energia e calore in cogenerazione.
In Indocina le siepi di vetiver sono usate per tenere i roditori lontani dai depositi delle granaglie, le radici formano delle cortine sotterranee di notevole entità ed è certo che ai topi non piaccia quel profumo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bene può essere tratto dalle piante di vetiver: gli oli essenziali sono però presenti al 97% nelle radici le quali sono sottilissime e formano apparati di dimensioni titaniche che scendono fino a 7-9 metri sotto l&#8217;orizzonte del piano di campagna. il solo 3% è presente nella biomassa, quindi l&#8217;estrazione degli oli essenziali prevede certamente molta manodopera e l&#8217;utilizzo di molta acqua.<br />
In compenso le piante vengono usate per il consolidamento dell&#8217;assetto idrogeologico, l&#8217;eliminazione dell&#8217;erosione superficiale dei terreni coltivati, la fitodepurazione, la produzione di energia per riscaldamento domestico o in taglia maggiore, la produzione di energia e calore in cogenerazione.<br />
In Indocina le siepi di vetiver sono usate per tenere i roditori lontani dai depositi delle granaglie, le radici formano delle cortine sotterranee di notevole entità ed è certo che ai topi non piaccia quel profumo</p>
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		<title>By: silphion</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-10</link>
		<dc:creator>silphion</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 06:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>Dato che stiamo parlando fondamentalmente della frazione carbonilica dell'olio essenziale (quindi fondamentalmente di aldeidi e chetoni) la temperatura utilizzata prima di tutto li volatilizzerebbe prima ancora di raggiungere la pirolisi (a meno che tu non operassi in un sistema chiuso). A parte questo, data la natura reattiva dei gruppi carbonilici, essi si ossiderebbero facilmente. Su due piedi non saprei dirti quali altre reazioni più complesse potrebbero avvenire, dato che comunque in parte dipendono da altre condizioni (presenza di metalli catalizzatori, pH, ecc.) ma direi che il discorso è accademico, a temperature di pirolisi non trovi più niente di quello che ti interessava nel vetivert :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che stiamo parlando fondamentalmente della frazione carbonilica dell&#8217;olio essenziale (quindi fondamentalmente di aldeidi e chetoni) la temperatura utilizzata prima di tutto li volatilizzerebbe prima ancora di raggiungere la pirolisi (a meno che tu non operassi in un sistema chiuso). A parte questo, data la natura reattiva dei gruppi carbonilici, essi si ossiderebbero facilmente. Su due piedi non saprei dirti quali altre reazioni più complesse potrebbero avvenire, dato che comunque in parte dipendono da altre condizioni (presenza di metalli catalizzatori, pH, ecc.) ma direi che il discorso è accademico, a temperature di pirolisi non trovi più niente di quello che ti interessava nel vetivert <img src='http://www.marcovalussi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Nicola</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-9</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 21:07:40 +0000</pubDate>
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		<description>Riletto, ponderato, riletto... probabilmente sto per fare la domande più stupida del mondo: 
Se trattassi il vetiver in una fornace in pirolisi che fine farebbero i composti della frazione carbonilica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riletto, ponderato, riletto&#8230; probabilmente sto per fare la domande più stupida del mondo:<br />
Se trattassi il vetiver in una fornace in pirolisi che fine farebbero i composti della frazione carbonilica?</p>
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		<title>By: silphion</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-6</link>
		<dc:creator>silphion</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 10:43:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non c'è di che :-). Prossimamente le altre puntate: più mosche per tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è di che :-). Prossimamente le altre puntate: più mosche per tutti!</p>
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		<title>By: Nicola</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-5</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 20:57:19 +0000</pubDate>
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		<description>Interessantissimo, grazie!
Nicola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo, grazie!<br />
Nicola</p>
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		<title>By: Più Silphion per tutti &#171; Sincretismi erboristici</title>
		<link>http://www.marcovalussi.it/?p=26#comment-4</link>
		<dc:creator>Più Silphion per tutti &#171; Sincretismi erboristici</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 15:06:58 +0000</pubDate>
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		<description>[...] primi due post: una dettagliata review sull&#8217;uso oli essenziali come repellenti antimosche e soprattutto un&#8217;intervista &#8220;alta&#8221; con Andrea Pieroni sull&#8217;attualità [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] primi due post: una dettagliata review sull&#8217;uso oli essenziali come repellenti antimosche e soprattutto un&#8217;intervista &#8220;alta&#8221; con Andrea Pieroni sull&#8217;attualità [&#8230;]</p>
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